Traduzione di Roberta Truscia
Cura di Ana Becciù
22,00€

Descrizione
«Al termine del primo volume lasciavi Buenos Aires verso Parigi, e ora ritorni, non sapendo bene il dove e il perché. Hai riletto i tuoi diari, selezionando, cercando la traccia del tentativo di essere qualcosa, ma non c’è, non c’è il luogo della Poesia, in questo mondo. Cosa c’è dopo il ritorno? Qual è il pensiero dopo che il cercare si è mostrato vano? L’intelligenza ti brucia. La parola ti abbandona. Tutto ti è straniero anche al ritorno da una terra straniera. La mappa è tradita, sei una viandante stordita, senza lingua, con in mano la luna e un serpente. Guardarti è febbre, abbandono, smisurata mancanza. Dov’è il mondo? C’è il mondo?
A volte abbiamo avuto paura leggendoti, come dello specchio che ci riveli il nostro contorno, l’evanescenza, il non avere peso sulla terra. Il potere fa spavento, la poesia è terribile, impietosa, quando cerca di farsi umana.
Iniziavi a sentire il tempo, lo rimproveravi delle tracce che avresti voluto lasciasse e rimproveravi le persone, quella lunga teoria di iniziali, che non cercavano la tua stessa intensità, il tuo stesso colore. Volevi che la notte cantasse da tutte le sue stelle, e che qualcuno, con te, lasciasse tutto perascoltare.»
| Dimensioni | 13 × 19 × 4 cm |
|---|---|
| Collana | Vivarium, 3 |
| Genere | Diario |
| Pagine | 530 |
| Formato | Rilegato, b/n e colori |
| ISBN | 9791280726179 |
| Ingresso | Dicembre 2025 |
